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La crociera è un’isola. Se da un lato c’è il sole, dall'altro trovi ombra, se tira vento sulla tolda scoperta, a prora: calma piatta, se fanno casino nella piscina superiore, puoi rilassarti a quella tre piani sotto, se il buffet non ti offre le giuste alternative, al ristorante ti servi à la carte. Un'isola perfetta. Con l’orizzonte sempre diverso. Se vuoi essere coinvolto, non avrai respiro. Se desideri quiete, nessuno la infrangerà. Anche perché le svariate escursioni previste (dalle foreste pluviali alle favelas di periferia, dai templi Maya alle sfavillanti dimore degli attori più in voga, da città ultramoderne a sterrati in mezzo a piante di banane e caffè), riempiono occhi, cuore e spirito, somatizzano da ogni presunto principio claustrofobico, ed anzi, rendono ancor più piacevole il ritorno a bordo, tra comodità e attenzioni. Tant'è che stiamo già organizzandone un’altra per il prossimo anno, perché anche la fiaba dei costi altissimi, va sfatata. Certo se paghi, puoi avere la suite reale, il maggiordomo h24 e lo champagne a colazione. Ma sono eccessi trascurabili, perché i riguardi dedicati a tutti gli ospiti sono incredibili, la pulizia estrema, quasi maniacale, l’aria di gioiosa spensieratezza costantemente palpabile, i servizi di prim'ordine. Poi ci sta che ognuno viva una crociera differente… c’è anche gente che si uccide di fila al buffet, che attende l’ascensore ai piani una vita (mentre noi avremo fatto almeno duemila gradini di scale su e giù tra gli svariati ponti), o che si alza all'alba per prenotare un lettino sul quale rimanere sdraiato fino a sera, incurante di qualsiasi cosa avvenga attorno... NON abbiamo neanche mai fatto scatenati balli di gruppo, ne’ le ore piccole in discoteca; disertato di regola i corsi di bricolage, gli assaggi in enoteca (trincavamo già di brutto al ristorante), le foto di rito col Comandante e gli ammassi in piscina. Abbiamo preferito giri di ponte alla sera prima dell’aperitivo, foto a raffica, rigenerante teatro post cena, abbronzatura nel solarium di nostra esclusiva pertinenza, allegro trekking dei diciotto ponti esplorabili alla scoperta di ogni pertugio visitabile della nave, cocktails e idromassaggi (anche in contemporanea), senza negarci un distratto shopping e simpatiche serate di gala a fare le pulci su come riesce a vestirsi (!) l’americano medio… Ma anche leggere Grisham nel silenzio e nel sole sul balconcino del nostro dodicesimo piano, con solo il mare a sussurrare mormorii, al largo del Belize... ...vi assicuro che non è assolutamente trascurabile. The cruise is an island. If on one side there is the sun, on the other hand you will find a shadow, if you wind on the open deck, in the bow: calm flat, if they make a mess in the upper pool, you can relax on the three floors below, if the buffet does not offer you the right alternatives, at the restaurant you need a la carte. A perfect island. With the horizon always different. If you want to be involved, you will not have breath. If you wish quiet, nobody will break it. Also because the various planned excursions (from the rainforests to the suburban favelas, from the Mayan temples to the dazzling houses of the most fashionable actors, from ultramodern cities to gravel roads in the middle of banana and coffee trees), fill eyes, heart and spirit, somatize from any presumed claustrophobic principle, and indeed, make the return on board even more pleasant, between comfort and attention. So much so that we are already organizing another for the next year, because even the fairy tale of high costs, must be debunked. Of course if you pay, you can have the royal suite, the 24-hour butler and champagne for breakfast. But they are negligible excesses, because the concerns dedicated to all the guests are incredible, the extreme cleanliness, almost maniacal, the air of joyous carefree constantly palpable, the services of the first order. Then there is that everyone lives a different cruise ... there are also people who kill themselves in a row at the buffet, waiting for the elevator to the floors a lifetime (while we have done at least two thousand steps up and down between the various bridges) , or who gets up at dawn to reserve a bed on which to remain lying until evening, regardless of anything that happens around ... We have never even unleash group dances, nor 'the small hours at the disco; defected as a rule DIY courses, tastings in wine shop (we were already looking bad at the restaurant), the usual photos with the Commander and the pools in the pool. We preferred bridge tours in the evening before the aperitif, burst photos, rejuvenating post-dinner theater, tanning in the solarium of our exclusive relevance, happy trekking of the eighteen explorable bridges to discover every visit of the ship, cocktails and whirlpools (also in contemporary), without denying us a distracted shopping and nice gala evenings to do the fleas on how he manages to dress (!) the average American ... But also reading Grisham in silence and in the sun on the balcony of our twelfth floor, with only the sea whispering murmurs, off the coast of Belize ... ... I assure you that it is absolutely not negligible.

Crociera....divina! Cruise...Divine!

MSC Divina Cruise Review by franco battaglia

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Trip Details
La crociera è un’isola.

Se da un lato c’è il sole, dall'altro trovi ombra, se tira vento sulla tolda scoperta, a prora: calma piatta, se fanno casino nella piscina superiore, puoi rilassarti a quella tre piani sotto, se il buffet non ti offre le giuste alternative, al ristorante ti servi à la carte.

Un'isola perfetta.

Con l’orizzonte sempre diverso.

Se vuoi essere coinvolto, non avrai respiro.

Se desideri quiete, nessuno la infrangerà.

Anche perché le svariate escursioni previste (dalle foreste pluviali alle favelas di periferia, dai templi Maya alle sfavillanti dimore degli attori più in voga, da città ultramoderne a sterrati in mezzo a piante di banane e caffè), riempiono occhi, cuore e spirito, somatizzano da ogni presunto principio claustrofobico, ed anzi, rendono ancor più piacevole il ritorno a bordo, tra comodità e attenzioni.

Tant'è che stiamo già organizzandone un’altra per il prossimo anno, perché anche la fiaba dei costi altissimi, va sfatata.

Certo se paghi, puoi avere la suite reale, il maggiordomo h24 e lo champagne a colazione.

Ma sono eccessi trascurabili, perché i riguardi dedicati a tutti gli ospiti sono incredibili, la pulizia estrema, quasi maniacale, l’aria di gioiosa spensieratezza costantemente palpabile, i servizi di prim'ordine.

Poi ci sta che ognuno viva una crociera differente… c’è anche gente che si uccide di fila al buffet, che attende l’ascensore ai piani una vita (mentre noi avremo fatto almeno duemila gradini di scale su e giù tra gli svariati ponti), o che si alza all'alba per prenotare un lettino sul quale rimanere sdraiato fino a sera, incurante di qualsiasi cosa avvenga attorno... NON abbiamo neanche mai fatto scatenati balli di gruppo, ne’ le ore piccole in discoteca; disertato di regola i corsi di bricolage, gli assaggi in enoteca (trincavamo già di brutto al ristorante), le foto di rito col Comandante e gli ammassi in piscina.

Abbiamo preferito giri di ponte alla sera prima dell’aperitivo, foto a raffica, rigenerante teatro post cena, abbronzatura nel solarium di nostra esclusiva pertinenza, allegro trekking dei diciotto ponti esplorabili alla scoperta di ogni pertugio visitabile della nave, cocktails e idromassaggi (anche in contemporanea), senza negarci un distratto shopping e simpatiche serate di gala a fare le pulci su come riesce a vestirsi (!) l’americano medio…

Ma anche leggere Grisham nel silenzio e nel sole sul balconcino del nostro dodicesimo piano, con solo il mare a sussurrare mormorii, al largo del Belize...

...vi assicuro che non è assolutamente trascurabile.

The cruise is an island.

If on one side there is the sun, on the other hand you will find a shadow, if you wind on the open deck, in the bow: calm flat, if they make a mess in the upper pool, you can relax on the three floors below, if the buffet does not offer you the right alternatives, at the restaurant you need a la carte.

A perfect island.

With the horizon always different.

If you want to be involved, you will not have breath.

If you wish quiet, nobody will break it.

Also because the various planned excursions (from the rainforests to the suburban favelas, from the Mayan temples to the dazzling houses of the most fashionable actors, from ultramodern cities to gravel roads in the middle of banana and coffee trees), fill eyes, heart and spirit, somatize from any presumed claustrophobic principle, and indeed, make the return on board even more pleasant, between comfort and attention.

So much so that we are already organizing another for the next year, because even the fairy tale of high costs, must be debunked.

Of course if you pay, you can have the royal suite, the 24-hour butler and champagne for breakfast.

But they are negligible excesses, because the concerns dedicated to all the guests are incredible, the extreme cleanliness, almost maniacal, the air of joyous carefree constantly palpable, the services of the first order.

Then there is that everyone lives a different cruise ... there are also people who kill themselves in a row at the buffet, waiting for the elevator to the floors a lifetime (while we have done at least two thousand steps up and down between the various bridges) , or who gets up at dawn to reserve a bed on which to remain lying until evening, regardless of anything that happens around ... We have never even unleash group dances, nor 'the small hours at the disco; defected as a rule DIY courses, tastings in wine shop (we were already looking bad at the restaurant), the usual photos with the Commander and the pools in the pool.

We preferred bridge tours in the evening before the aperitif, burst photos, rejuvenating post-dinner theater, tanning in the solarium of our exclusive relevance, happy trekking of the eighteen explorable bridges to discover every visit of the ship, cocktails and whirlpools (also in contemporary), without denying us a distracted shopping and nice gala evenings to do the fleas on how he manages to dress (!) the average American ...

But also reading Grisham in silence and in the sun on the balcony of our twelfth floor, with only the sea whispering murmurs, off the coast of Belize ...

... I assure you that it is absolutely not negligible.
franco battaglia’s Full Rating Summary
Enrichment Activities
Value For Money
Embarkation
Dining
Public Rooms
Entertainment
Cabin
Fitness & Recreation
Shore Excursions
Service
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Cabin Review

Cabin 12024
Ottima, tutti i confort, garantiti anche da personale di bordo fantastico... un soggiorno indimenticabile!! (vogliamo trovare un difetto? Assenza di canali italiani in tv...)

Excellent, all the comforts, also guaranteed by fantastic crew members ... an unforgettable stay !! (we want to find a flaw? Absence of Italian channels on TV ...)
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Port & Shore Excursion Reviews

  • Altun Ha
    Esperienza incredibile, un contatto con la storia e la civiltà Maya da lasciare a bocca aperta. organizzazione perfetta ed anche perfetta manutenzione dei siti.
    Incredible experience, a contact with the history and the Maya civilization to be left open-mouthed. perfect organization and perfect maintenance of the sites.
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  • City Tour
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  • City Tour
    Ottima impressione della città, una metropoli sul mare con i servizi all'avanguardia e la spensieratezza di una cittadina balneare
    Excellent impression of the city, a metropolis on the sea with the latest services and the carefree of a seaside town
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